Business Lab 2.0 Emilia Romagna

0
544

reteSi è conclusa ieri con successo anche a Bologna l’esperienza della prima edizione emiliana del Business Lab 2.0, realizzato da Frogmarketing in collaborazione con CNA Emilia Romagna e l’Università di Milano. Convocati per l’occasione imprenditori, ricercatori e professionisti in Villa Benni per illustrare le conclusioni di un progetto pilota pensato per supportare strategie di marketing 2.0: una necessità per continuare a competere a livello globale.

“La riflessione fatta – spiega Gabriele Morelli, segretario regionale CNA – riguarda proprio la relazione esistente tra espansione economica e utilizzo dei media sociali. Di fatto, si sta creando un rapporto sempre più stretto tra utenti e impresa, con una trasformazione sempre più interessante di contenuti e format di comunicazione e advertising. Essere presenti è diventato necessario per ogni azienda che vuole competere con successo nel proprio mercato, farsi trovare da chi la cerca su Internet e ottimizzare al meglio i propri investimenti pubblicitari, misurando l’efficacia di ogni centesimo speso”.

Risulta evidente l’importanza per le piccole imprese che rappresentano delle eccellenze nel Made in Italy e che stanno subendo la concorrenza internazionale sul piano dei costi, attuare strategie in grado di accrescere la loro visibilità e attrattiva, consentendo loro di espandere i propri mercati ed avere a disposizione con poche risorse, strumenti potentissimi di conoscenza, che sono fonte di innovazione e miglioramento continuo. In Emilia Romagna tutto questo interessa le oltre 8mila aziende specializzate nella produzione di artigianato artistico, prodotti alimentari di nicchia, abbigliamento e arredamento “custom made”; tutte imprese che necessitano di una maggiore autonomia commerciale, attualmente limitata dal rapporto di esclusività che spesso le lega agli showroom e/o intermediari, i quali filtrano le tendenze di mercato e i feed-back del consumatore finale, fondamentali per la comprensione dei nuovi bisogni e la taratura più efficace delle lavorazioni. “Per comprendere il comportamento degli utenti e i loro interessi specifici, occorre interagire – afferma Daniela Magni, responsabile regionale politiche economiche CNA – direttamente con loro, migliorandone il posizionamento on line e sfruttando l’effetto rete di blog, forum, social network. Il canale on line accresce visibilità e notorietà delle imprese pilota per favorire l’accesso ai mercati, migliorare il grado di interscambio informativo, aumentare le opportunità di business, generando nuovi contratti con operatori di settore e consumatori finali”.

La situazione nella zona, ricca di PMI, è in linea con il resto del territorio nazionale, ovvero la maggior parte delle piccole imprese non possiede la conoscenza degli strumenti e delle potenzialità del web 2.0 e questo gap impedisce loro di sfruttare appieno le opportunità offerte da Internet.

Durante gli incontri programmati si sono affrontate sia dal punto di vista strategico che operativo le principali tematiche relativamente a reputanzione online, posizionamento, promozione del brand e dei prodotti, monitoraggio e ascolto del passaparola, gestione della crisi e utilizzo proattivo di strumenti come DEM, Google Adwords, Facebook Ads e Google Analytics.

Ma sopratutto è stata sensibilizzata l’apertura a un nuovo paradigma della comunicazione, fondato sull’ascolto e sull’interazione con il proprio target. Così Cristiano Nordio conclude il suo intervento: “è necessario perciò fare un cambiamento nell’ottica del marketing: è nato un nuovo cliente, un cliente  che produce contenuti e giudizi, informa e sceglie, va coinvolto ma soprattutto non va convinto.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here